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Archive for the ‘regione disarpizzata’ Category

La regione disarpizzata ha, suo malgrado, trovato un improbabile animale domestico nella falena vanitosa, che ormai da ore ammira se stessa allo specchio del bagno, mentre Ginger, la nostra amata lavatrice salterina, ci dà dentro con la centrifuga e, già che c’è, balla pure il tip-tap in giro per la stanza.

(Ebbene sì, questo post parla di ermeneutica, anche se forse non ve ne siete accorti)

[menoquattordici]

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In caso di porta blindata bloccata e di inquilina chiusa in casa in un impietoso stato di agitazione, è cosa buona e giusta non infierire telefonicamente facendole notare senza educati giri di parole che quel gancio che si è inceppato si poteva benissimo non chiudere.

Inquilina lo sa già, questo, e si è già insultata a sufficienza da sola.

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sei poco distante da casa e allora torni a piedi e quando sei sul ponte però uno col motorino rallenta e accosta e tu invece acceleri e lui allora riparte, ma poi fa inversione a U nonostante la doppia riga continua, ti supera e ancora, con un’altra inversione, la scena si ripete, e tu lo controlli con la coda dell’occhio ma fai finta di guardare altrove e lui, ancora inversione, imbocca una strada che sai che sbuca esattamente dove dovrai attraversare tu e pensi fottuti bolognesi mai che siate in giro quando servite, e ti chiedi se puoi cambiare strada, no, se puoi evitare l’incrocio, no, e allora intanto prendi fuori le chiavi dalla borsa, e poi lo vedi, infatti, sbucare al semaforo e accostare all’angolo, e aspettare, e tu cammini rasentando il muro ma lui ti vede lo stesso, riparte, rallenta e accosta ma non arriva nessuno e tu cominci a correre all’impazzata, attraversi col rosso e intanto cerchi la chiave, e sono tutte così dannatamente uguali, e arrivi sotto casa, e senti il suo motorino dietro, e senti che ha accelerato, e infili la chiave e ti volti solo mentre chiudi la porta con tutta la forza che hai e vedi che lui è lì, a pochi metri da te

accendi la luce e sali le scale, di corsa, anche se sai di essere al sicuro, eppure corri, corri e trattieni il respiro, poi entri in casa e chiudi la porta, doppia mandata, e senti il motorino, fuori, avanti e indietro, e allora spegni la luce perché temi che sia sufficientemente matto da prestare attenzione alla tua finestra illuminata, ti siedi e ricominci a respirare, e ti fa male il petto, e resti al buio con gli occhi spalancati ad ascoltare il tuo respiro affannato, ad ascoltare il rumore del motorino che, ancora, continua a fare avanti e indietro sotto casa

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Qualora intolleranti alla presenza di individui socialmente attivi, i signori vicini* sono gentilmente pregati di domiciliare la propria isteria in un casolare in aperta campagna, lontano da ragazze che la sera invitano amici e, addirittura!, osano conversare con essi.

* laddove con il termine vicini si intendono gli inquilini del palazzo adiacente al nostro.

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Listening to: At last, di Cyndi Lauper.

Nina sta male.
AnniKa sta male.

Se ci raggiunge anche Filosoffessa, pure lei mezza malata, cambiamo il nome sul campanello e ci scriviamo lazzaretto municipale. Magari ci danno dei contributi, hai visto mai.

Intanto, con Ephram, si fa la gag delle cinque celebrità con cui uno vorrebbe (si sentirebbe legittimato ad) andare a letto, scopiazzata da Friends, sospetto più per pararsi il di dietro in caso di strani scherzi del destino che non per divertirsi davvero. Come a dire, uomo avvisato, oltre al danno la beffa (quasi quasi vado a vedere se questa c’è già, tra i fincipit).

La mia personalissima classifica è risultata essere la seguente:

    1. Giovannino;
    2. il tipico bravo ragazzo;
    3. il cavaliere jedi che guardava passare i treni;
    4. orecchie a punta;
    5. lo storto.

Come potete notare, ho un debole per i biondi, io.

A proposito del glottal stop, poi, oggi uno svedese ne ha dato la definizione più calzante:

i danesi parlano come se avessero una rana nella gola

Sante parole.

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Regione disarpizzata, ore 11:00am.
Sul tavolo due tazze di latte e cereali, due tazze di caffelatte, due yogurt, biscotti, frutta e due computer accesi.
Quattro ingegneri, attorno al tavolo, discutono di protocolli pop3, imap e smtp.
Non sembra ma stanno facendo colazione. Praticamente, la versione geek di Friends.

Se il buon giorno si vede dal mattino…

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AnniKa: “hai intenzione di guardare il gran premio?”
Ephram: “sì, non c’è altro.”

AnniKa, con in mano una spugna e una bottiglia di Cif, comincia platealmente a indicare se stessa.
Ephram la guarda e poi si rimette candidamente a guardare la TV.
AnniKa, con in mano una spugna e una bottiglia di Cif, continua, ancora più platealmente, a indicare se stessa. Mugugnando pure, questa volta.

Ephram la guarda e dice:” Ah, pensavo volessi esprimere entusiasmo perché stavi usando il Cif. Magari sei una feticista delle creme abrasive.”

Ecco, secondo me nel mondo c’è qualcosa di sbagliato.

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(Yes, jAsOn, this is for you)

Insultalo pure, tu. Pesantemente, se vuoi.
Lui cucina spaghetti cozze e peperoncino, e io gongolo di brutto.
😉

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i did it again.

C’era anche la musica jazz, mancavano giusto la sigaretta e il vino rosso.

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e invece era una sbornia.

rosa domiciliata in una leffe

[to be continued… hopefully]

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