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Archive for 3 novembre 2008

nessuno lo sa, io lo so e tu lo sai e nessuno, nessuno lo sa. non sta accadendo, forse, se decido di non credermi.

(e prima del grande silenzio e prima che piovesse sale, avevo sepolto dei sentimenti. sono morta, poi, e dopo sono nata ancora, ancora una volta da me stessa, e adesso torno a cercarli e adesso li dissotterro in questa vita nuova)

la vista e l’udito – olfatto: anestetizzato, tatto: irrilevante, lingua impastata nella mia saliva di sempre – camminano sui piedi di un’altra donna. di un altro uomo, se la stanchezza prescinde dal genere. piedi di donna, caviglie di donna, stanca, cosce, ginocchia di donna. stanchezza di uomo.
stanchezza di angelo: un punto interrogativo, un omissis quanto mai inopportuno tra le gambe.

mi sento come: lo sfregare di matita – sfregio di matita – di ieri sulle lenzuola a righe, sul biancogiallobianco-giallo delle lenzuola.

il vetro, tutto quel vetro. il bianco.
di riflesso, lineamenti senza spigoli. e allora sì, sono io.

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