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Archive for 30 settembre 2008

è per lui che scrivo, ora. per lei, soprattutto. con le sue parole, più vere e più belle, mi salva un poco tutti i giorni.

come se la mia vita fosse un monolocale, piuttosto piccolo e stretto, ecco come mi sento. come se – e il motivo lo ignoro – adesso fosse pieno di gente, e come se io, totalmente non preparata alla cosa, avessi in frigo un paio di birre in tutto, neanche mezzo bicchiere scarso per ciascuno dei miei ospiti. e il campanello suona in continuazione, le persone non la smettono di arrivare. alcune tra quelle che non sentivo da tempo, anche, che sono la sorpresa più grande.

io, abituata a vivere con me stessa, a bastare a me stessa. io che mi sento sempre più quel nessuno con la n maiuscola. e ancora io, che comunque allungo la mano per trattenere chi scivola fuori dalla mia vita. ma datemi tempo, sto imparando a voltare le spalle alla porta, se non per aprire ancora a qualcuno. e – me lo ha insegnato lei – occorre sempre lasciare la finestra aperta, e prestare attenzione ai sassolini lanciati contro il vetro.

le parole – per dire quel che ancora c’è da dire, e solamente quello – arriveranno presto. saranno altrettanto vere e belle, spero. nel frattempo vi abbraccio, uno alla volta, delegando al mio corpo l’arduo compito di esprimere qualcuno tra i sentimenti che mi porto ingarbugliati dentro. sperando che sia quello giusto, che lo riceviate con un’intensità sufficiente a capirlo.

però grazie. davvero.

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