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Archive for 2 gennaio 2008

soundtrack

Quella porzione della sua vita che le interessava perdere era già ricoperta, impregnata di benzina da un bel po’ di tempo. Ha solo fatto, poi, quel che le restava da fare: ha acceso un fiammifero, e l’ha lasciato cadere.

Si è seduta poco distante con l’intenzione di godersi lo spettacolo, ma la cosa si è rivelata noiosa oltre ogni aspettativa, e quindi a un certo punto si è alzata e se n’è andata.

Non era neppure la prima volta che si guardava morire.

Non sapendo dov’era diretta, camminava verso qualsiasi cosa.
 
 
Finiva così, il mio 2006.
È stato un po’ come mettersi a nudo, dopo, rivelando a chi mi stava attorno

entusiasmi, finché ce n’erano
errori, debolezze, dubbi, e quelli ce n’erano a sfare

La cosa che più mi stupisce, e me ne rendo conto solamente adesso, è il numero delle persone che, nel 2007, non mi hanno mai negato un loro sorriso o il loro calore, che hanno voluto essermi accanto, che non mi hanno mai fatto sentire distante, anche quando lo ero, che mi hanno trattato come un’amica, pur conoscendomi poco o niente,

e questo mentre io rovesciavo loro addosso
delusioni, illusioni, disillusioni, dolori, vuoti, ferite, attese, pretese, ingenuità, mancanze

e questo mentre io continuavo a
sezionare me stessa con precisione chirurgica alla ricerca di altri difetti, di altri centimetri che mi allontanassero dalla riva, anche se poi non so più neanche bene cosa rappresenti, quella riva

più nulla, probabilmente.

Il mio augurio, per tutte queste persone, è che alla fine del 2008 si possano sentire grate e fortunate almeno quanto ora mi sto sentendo grata e fortunata io. O anche di più, se possibile.

E, ovviamente, l’augurio vale anche per ciascuno di voi: il miglior 2008 possibile, qualunque sia il significato che date alla parola migliore.

Vi abbraccio più forte che posso.

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