Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 3 ottobre 2007

Quanto segue non è piacevole, per niente. L’ho scritto di notte, dopo una giornata massacrante, e non so bene neanche io perché lo pubblico. Sono cose che avrei voluto o dovuto dire, e che invece ho (colpevolmente) taciuto, probabilmente perché abituata a ‘stare comunque bene’, e a gestire le mie lacrime e i miei piccoli dolori quotidiani da sola. Non credo esista un modo più vigliacco di questo, per scoprire certe carte che stanno sul tavolo da mesi, ma in fondo la parte di quella coraggiosa non ho mai detto di volerla fare.

Ci sono giornate che vanno così.

Con la tua migliore amica che non può vedere il tuo fidanzato e che dice continuamente cose che ti feriscono, e non appena tu lo nomini lei ti interrompe e cambia discorso.
E tu non le puoi dire che la sera prima ti ha fatto piangere, e che non era la prima volta, e che ciò nonostante hai passato lo stesso la mattinata ad aiutarla, perché sai che tanto non ti ascolterebbe, e che comunque direbbe “lo faccio per il tuo bene” e “risparmia il fiato, sai già come la penso”.
E tu lo sai che leggerà il tuo blog, però pensi che mica ti può interrompere e cambiare discorso, mentre scrivi il post.

[può smettere di leggere, però, e pensare che ti sei rincoglionita del tutto. Che ti ha rincoglionita del tutto]

Con il tuo ex fidanzato che ti chiama, come tutte le sere, per raccontarti come se la passa e per convincerti della comicità di certi episodi della sua nuova vita lavorativa.
E tu non gli puoi dire “chissenefrega?!”, anche se lui, quando stavate insieme e tu gli telefonavi per raccontargli qualche aneddoto a tuo avviso divertente, “non me ne frega niente” te l’ha detto più di una volta, perché dire “chissenefrega?!” è maleducato, e tu maleducata non lo sei.
E tu sai che leggerà il blog, però pensi che mica è come dirglielo di persona, scriverglielo in un post.

[è molto più maleducato, e molto più vigliacco]

Con il fidanzato della tua migliore amica che ti dice che tutte le donne rompono i coglioni agli uomini quando questi ultimi hanno da fare, per poi dimenticarsi della loro esistenza quando sono loro, quelle impegnate.
E tu glielo puoi anche dire che a te il tuo ex fidanzato, quando eravate in crisi nera, ti ha detto “fino al giorno della mia laurea tu per me non esisti”, ma tanto lo sai che lui mica ti starà a sentire.
E tu lo sai che leggerà il blog, però pensi che mica può credere che lo dicevi così per dire, se addirittura lo scrivi in un post.

[e sai che la cosa non farà la minima differenza, per lui: penserà che sei una cogliona, e che il male che hai lasciato che ti facessero non è certo affar suo]

Con il tuo migliore amico che ti fa la voce scocciata, quando lo chiami dopo tanto tempo che non vi sentite solo per chiedergli di aiutare la tua coinquilina.
E tu non gli puoi dire che lei non sapeva più dove sbattere la testa e che tu hai fatto il suo numero perché sapevi che, se c’era una sola persona in grado di darle una mano, questa persona era proprio lui, perchè hai poco tempo e perché non vuoi fargliene perdere altro, a lui, e già l’hai disturbato abbastanza.
E tu sai che leggerà il tuo blog, però pensi che, se anche ti vuole un bene dell’anima, ci resterà male comunque, quando vedrà questo post.

[e tu ti sentirai ancora più dispiaciuta, per questo]

Con i tuoi genitori che ti dicono che non puoi non essere pronta per l’esame che studi da due mesi.
E tu glielo puoi anche dire che fra cambi di programma, tesi e malattie varie, tu stai ancora all’inizio della preparazione di quell’esame, però loro mica ti staranno a sentire.
E tu lo sai che non leggeranno il tuo blog, però pensi che hai fatto proprio bene a non dire loro della sua esistenza, e che speri che non debbano leggerlo mai, questo post.

[ma, ti chiedi, fa poi così tanta differenza?]

Con il tuo ragazzo che ti chiama, la sera, e ha voglia di parlare un po’, perché la situazione in famiglia e al lavoro non è esattamente ideale, e perché parlarne lo aiuta a vedere le cose da un’altra prospettiva.
E tu puoi anche dirglielo che vorresti davvero avercela, la forza necessaria per ascoltarlo, per dargli un consiglio intelligente, per fare una battuta che gli tiri su il morale, però poi sai che finirà con lui che consola te, e non viceversa, e ti dispiacerà da morire.
E tu lo sai che leggerà il tuo blog, però pensi che lui queste cose le sa già, anche se non gliele scrivi in un post.

[e sai che ti farà parlare, e guardare le cose da un’altra prospettiva, e non si sfogherà con te come invece avrebbe voluto]

Ora, per favore, dite al tizio di Heroes che può stare tranquillo: quello che sta per esplodere non è lui.

Read Full Post »