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Archive for 26 giugno 2007

Settembre 2002.
Autostrada A14, un punto imprecisato tra il casello di Faenza e quello di Bologna.
Ore 22.30, circa.

SorelladiAnniKa, dall’alto dei suoi trent’anni, dice: (…) perché, vedi, vivere con altre persone non è affatto semplice.
AnniKa, versione diciannovenne, risponde: eh, immagino. Però io mi adatto.

È stato il mio primo giorno a villa arpies, quello. La mia prima notte, per l’esattezza.
All’epoca pure la primogenita faceva parte del nutrito club delle arpie (s’è disarpizzata un poco, ultimamente, da quando ha cambiato casa e, soprattutto, da quando è diventata mamma), e per i primi tre mesi del mio soggiorno bolognese io e lei abbiam diviso la camera, e condiviso l’appartamento con coinquilina1 e altre due-barra-tre persone.

Ero giovane e ingenua, e non avevo la più pallida idea di cosa mi aspettasse.
Ero ottimista, anche, e intimamente convinta che bastasse adattarsi, per sopravvivere dignitosamente a una convivenza.
Non avevo tutti i torti, a ben pensarci, una volta che una abbia ben chiaro cosa si intende esattamente per adattarsi.

Io non lo sapevo, allora, che adattarsi voleva dire anche

passare un primo di maggio e un venerdì sera a raccattare l’acqua di scarico della lavatrice, in solitaria, e restare calma

sentirmi dire che la porta non si chiude perché il freddo ha fatto dilatare il metallo, e restare calma

rischiare di saltare in aria col palazzo e tutto perché coinquilina2 ha messo la caffettiera nel microonde, e restare calma

sentire coinquilina1 definire un uomo inutile il ragazzo che avevo invitato a cena, e restare calma

vedere il coinquilinato tutto che organizza feste e cene in casa alle quali, regolarmente, non sono invitata, e restare calma

essere regolarmente trattata come una stupida, solo perché anagraficamente più piccola del coinquilinato tutto, e restare calma

passare notti insonni per via della televisione a volume altissimo di coinquilina3, e restare calma

svegliarmi alle 06.00, ogni stramaledetta mattina, per via di coinquilina3 che lava i piatti e parla al telefono e litiga col fidanzato e urla alla bestiaferoce di non fare casino, e restare calma

rimanere chiusa fuori casa perché coinquilina2 ha chiuso la porta dall’interno, lasciando le chiavi nella serratura, e non risponde né al fisso né al cellulare, e restare calma

tornare da casa dei miei e trovare la mia camera invasa da stendipanni e vestiti da stirare ammassati sul mio letto, e restare calma

non riuscire a far capire al coinquilinato tutto che la caffettiera va svuotata, dopo aver fatto il caffé, e che sarebbe bene non fare ammuffire le cose nel frigorifero, e restare calma

Ero giovane, e non lo sapevo. Mea culpa.
Ora, tra una decina di giorni me ne vado: trasloco, lascio villa arpies, dopo poco meno di cinque anni.

Mi sto prendendo qualche soddisfazione, devo dire, probabilmente le prime in cinque anni di convivenza con coinquilina1, in quattro anni e mezzo di convivenza con coinquilina2 e in sei mesi (ma la metà basterebbe, ve lo assicuro) di convivenza con coinquilina3.

Tipo che ieri coinquilina2 compiva gli anni, tipo che non voleva sbattersi a organizzare la festa, tipo che le altre due le han detto Dai, fai qualcosa che ti aiutiamo noi.
Tipo che ieri coinquilina2 era incazzata nera, tipo che le altre due han passato il pomeriggio a letto con i rispettivi uomini, tipo che chi s’è visto s’è visto.
Tipo che AnniKa s’è pure permessa di arrivare al momento opportuno e offrirsi di dare una mano a coinquilina2, sentendosi poi dire, per la prima volta nella storia, Grazie mille, Chiaretta, non fosse stato per te non so davvero come avrei fatto. Croce rossa sul calendario, please.

Tipo che AnniKa s’è pure permessa di concludere in bellezza il cazziatone che coinquilina2 ha fatto a coinquilina3, accodando ai vari Tu sei una persona inaffidabile un magistrale E, soprattutto, tu c’hai delle voglie a litigare col moroso alle cinque della mattina, porco cane.
Per la cronaca, coinquilina3 se ne è andata in lacrime, a piangere dalla mamma, sospetto, a dispetto dei suoi trenta-e-passa anni.

Tipo che AnniKa s’è pure permessa di aiutare coinquilina1 con la piastra per i capelli, e s’è sentita chiedere un parere sul di lei nuovo boyfriend, evento che, credo, non si ripeterà mai più nei secoli dei secoli amen. Altra croce rossa, questa volta sul muro.

Tipo che AnniKa ha sentito coinquilina1, e pure coinquilina2, fare apprezzamenti molto positivi sul suo nuovo boyfriend, e a questo punto sospetto che l’essenza alla citronella emanata dallo zampirone sia vagamente allucinogena.

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