Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 30 marzo 2007

I messaggi divini, a saperli interpretare, sono anche utili.
Peccato che l’altro giorno, impegnata a tirar giù dal cielo un nutrito gruppo di santi vari ed eventuali (leggi: cercando di connettermi alla rete wireless di ateneo), non abbia saputo coglierne uno che, a ben pensarci, era grande come una casa.
L’ho capito oggi pomeriggio, che quello era un segno inequivocabile, ma, ahimé, era ormai troppo tardi: l’auto stava già passando a velocità sostenuta sopra quella oceanica pozzanghera antistante la fermata dell’autobus, e l’onda anomala che nel giro di qualche frazione di secondo mi avrebbe investito (quasi) in pieno era già partita.
L’ho vista arrivare, tutta quell’acqua, e in quel preciso istante ho avuto l’illuminazione. Mi sono ricordata di quando due giorni fa il mio portatile, sbattendosene altamente della rete di ateneo, si era connesso di ufficio ad una rete mai sentita nominare prima, dalla quale non sono riuscita a disconnettermi. Giuro, ci ho provato per un sacco di tempo.
Avrei dovuto, invece, solo drizzare le antenne: Tsunami, si chiamava la rete.
E se non è un segno questo…

Comunque, la giornata è cominciata con una session di gongolamento spudorato, complici i commenti di uno degli ultimi gentlemen rimasti in circolazione (che gli si perdona anche di essere un quasi ingegnere, in fondo) e del mio compagno di smarrimento nei parcheggi dei centri commerciali (toglietemi tutto ma non le mie reni, ché ci avrei da campare un altro po’, ancora). Poi, al solito bar della solita facoltà, bevendo il solito cappuccino, ho dato una lezione di self control al genere umano, essendo che linbo3 (meglio noto come uomodellamiavita) stava a mezzo metro scarso dalla mia persona, eppure mi sono mantenuta calma e impassibile; quasi gelida, a pensarci bene. 😀
Solo mi chiedo, vabbé che sei magro scannato e di carne attorno alle ossa ne hai poca, ma come cavolo fai a stare con la giacca a vento in quel microclima tropicale travestito da bar?

…sarà mica carenza affettiva, la tua?

No perché avrei qui un’ingegnera romagnola, diciamo sul metro e sessantacinque, castana e diciamo pure con gli occhi un po’ a mandorla, e se posso darti un consiglio è decisamente quello di cui hai bisogno.
Pensaci, eh.

Annunci

Read Full Post »