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Archive for 31 gennaio 2007

Ritrovo ore 18.30 puntuali davanti all’ingresso principale di Ingegneria.
Si era detto.

Si era detto anche ti passa a prendere Miguel alle 18.10, che poi ci troviamo con gli altri in facoltà.
Si dicono un sacco di cose, in fondo.

In facoltà, io, Miguel, Nina, laBionda e il Ghelli ufficiale, ci siamo arrivati che saran state le sette passate. Comunque.
Radunata la mandria, partiamo alla volta di Castel di Casio, sessanta e più km da Bologna, pregustando i manicaretti del buon Gillo, che son sempre una certezza, a meno di aiuto cuochi improvvisati, almeno (giusto perché se Arezzo mi dice che sono una brutta persona, un qualche buon motivo per pensarlo glielo dovrò pure dare, no?!).

(Quanto segue è un messaggio pubblicitario. Pubblicità progresso, of course)

Ora, quando si va a cena da Gillo, il significato della parola ritegno, almeno per quanto riguarda la sottoscritta, bisogna proprio scordarselo.
Se esiste un limite massimo morale per l’ammontare di cibo che si può ingerire nell’arco di qualche ora, beh, io l’ho passato di brutto, ieri.

A ‘sto giro, però, ho scampato la dama alcolica, il che ha incrementato notevolmente le mie possibilità di sopravvivenza alla serata, già dimezzate da tutto quel ben di Dio e dal vino (e anche dal non vino, secondo la teoria del Gillo per cui il Chianti non è vino).

dama.JPG

La dama alcolica è, in sostanza, una dama normale. Solo che le pedine son bicchieri pieni di alcoolici vari ed eventuali, e che invece che mangiare si beve; vale a dire: si mangia la pedina, e quindi si svuota il bicchiere corrispondente. Punto.

La cosa che mi ha provato di più, ad essere sinceri, sono le misere quattro ore e mezza dormite stanotte, vale a dire le almeno tre ore, tre ore e mezza di sonno mancato, che hanno compromesso non poco la mia attenzione e la mia comprensione durante le cinque ore di lezione di questa mattina (il pomeriggio oggi si salta, non sono mica la donna bionica, io). Del resto provateci voi a capire la propagazione dei campi elettromagnetici nei mezzi anisotropi, quando il vostro il cervello se ne chiama fuori…

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