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Archive for 3 gennaio 2007

c’è qualcuno che, tra ieri e oggi, è arrivato su questo blog cercando, su un qualche motore di ricerca,

problemi caffettiera

Nizza+casa sull\’ albero

come mandare a fanculo una persona

(soprattutto l’ultimo mi fa molto onore 😛 )

UPDATE:
Uè, gente, qua ci stiamo davvero impegnando: c’è anche qualcuno che è riuscito ad arrivare qui cercando

dimensioni sportello bancomat

e, soprattutto,

NON SONO LA BRUTTA PERSONA CHE TU DICI CHE SONO

Sono allibita. Complimenti, davvero.
Ma ve l’ha mai detto nessuno che “il buon gugol” non è uno psicanalista?!

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So che Bago avrà da ridire su questa mia transumanza degli aggiornamenti, ma questo era troppo lungo, come update, secondo il mio modesto (ma, ahimè, insindacabile) parere, e quindi ho preferito spostarlo. E poi, Bago, non tutti hanno il programma figo come il tuo che ti segnala tutte le modifiche 😛

Missione compiuta: nessuna pietà per gli avanzi, nessuna voglia di studiare.
In compenso però abbiamo partorito alcune idee alquanto interessanti; abbiamo inoltre stabilito insindacabilmente che, sì, alcune donne sono tranquillamente sostituibili con qualche palla di profiterole, ma non si può generalizzare, perché esistono donne che, diciamolo pure a voce altissima, il profiterole non le vede neanche (due nomi a caso. Chessò: AnniKa e Nina)! E questo per chiudere una questione filosofica ereditata dall’anno passato e lasciata (drammaticamente) irrisolta.
In caso l’uomo che ha sollevato la questione non si ritenga ancora soddisfatto, c’è sempre l’esperimento simil-topo*, quello di cui ti dicevo ieri, da provare (no, non credo che la donna nuda sarò io, comunque: non vorrei accrescere troppo le probabilità di vittoria del profiterole**).
(huge smile, please)

________________________________________________________________________
*
Si inseriscano, all’interno di una gabbietta, un uomo bendato, una donna molto avvenente completamente nuda e un vassoio pieno di profiterole. Si posizioni, all’esterno della gabbietta, un esaminatore rigoroso et imparziale. È preferibile, per salvaguardare l’attendibilità del risultato, che l’uomo in questione sia sveglio da almeno 4/5 ore, e che abbia consumato un pasto non troppo pesante, non più di 3 ore prima. È altresì raccomandabile che il soggetto in questione non sia diabetico né omosessuale, e che non abbia sofferto la fame nei tre mesi precendenti la data dell’esperimento (intendendo con questo anche il caso di diete ferree) o non sia stato costretto alla castità, sempre nello stesso periodo. Maniaci sessuali o persone affette da disturbi alimentari non saranno presi in considerazione.
L’esperimento consiste nel togliere la benda all’uomo (vestito, e completamente ignaro dello stress emotivo cui sta per essere sottoposto), invitarlo a fare uso del proprio libero arbitrio e annotare diligentemente in un’apposita tabella (che verrà fornita all’esaminatore rigoroso et imparziale dalla direzione) quale scelta egli compia:

  1. la donna;
  2. la donna (ma dopo un’iniziale esitazione);
  3. il profiterole;
  4. il profiterole (ma dopo un’iniziale esitazione);
  5. non sa/non risponde.

NOTE
Reazioni del tipo
prendo-la-donna-e-la-cospargo-di-profiterole
andranno interpretate a favore del target “donna”.
Reazioni del tipo
prendo-il-profiterole-e-lo-cospargo-sul-corpo-della-donna
andranno interpretate a favore del target “profiterole”.
Eventuali esaurimenti nervosi andranno interpretati a favore dell’opzione “non sa/non risponde”.

Il soggetto non ha il diritto di parlare, né di articolare suoni comprensibili; eventuali domande del tipo
ma la donna sa fare il profiterole?
rivolte all’esaminatore rigoroso et imparziale o al target “donna” stesso, andranno ignorate.

L’esaminatore rigoroso et imparziale, in quanto tale, non è in alcun modo corrompibile:

è donna, ce l’ha a morte con il target “donna” perché molto più bella di lei, e con il genere maschile tutto perché a lei preferirebbe cotanta nudità (anche solo per il fatto che, essendo il target “donna” nuda per regolamento, essa è già pronta per l’uso); inoltre si è comprata un abito in saldo (un’occasione!) di due taglie troppo piccolo, ed è seriamente intenzionata ad entrarci nel minor tempo possibile, e quindi ce l’ha a morte anche con il profiterole, perché la invoglia ma sa che non lo può mangiare.

oppure è gay, l’uomo che viene testato non è il suo tipo (da regolamento), e odia i dolci, il profiterole in particolare, perché lo ritiene esplicito e volgare.

L’esperimento va ripetuto più volte, con più candidati (opportunamente selezionati dalla direzione), fino al raggiungimento di un risultato inequivocabile e nettamente dominante.

**
E qui, il lettore gentile e ben educato***, commenta dicendo che:

noooo, non è assolutamente vero, la tua presenza in veste di target “donna” anzi sbilancerebbe i pronostici verso l’opzione “donna”, e senza alcuna esitazione da parte del soggetto testato.

***
Il lettore gentile e ben educato non esiste 😛

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