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Archive for 27 dicembre 2006

Prima premessa:

Architettonicamente parlando, la facoltà di Ingegneria di Bologna sembra un incrocio mal riuscito tra un ospedale psichiatrico e un carcere.
Nonostante la recente introduzione di una fontana e di qualche ciuffo d’erba e la costruzione del bagno delle donne al secondo piano (nel rigoroso rispetto della legge non scritta che prevede che l’area adibita al più grande bagno delle donne non possa e non debba superare la metà dell’area adibita al più piccolo bagno degli uomini), continua a non essere un bel posto in cui passare la maggior parte del proprio tempo.

Seconda premessa:
Matematica applicata è il nome tutto sommato elegante dietro al quale si nasconde una (parecchio) brutta e inaffrontabile materia, ovvero lo studio della probabilità.

Aneddoto:

Bologna, secondo anno di Ingegneria.
Sollevazione generale della (poco numerosa ma molto agguerrita) componente femminile dell’aula in seguito alle ingiuriose dichiarazioni del docente di matematica applicata; costui sosteneva infatti che il verificarsi dell’evento “donna” altro non era che il non verificarsi dell’evento “uomo”, vale a dire il verificarsi dell’evento “uomo negato”.

Uomo negato a chi, scusa?

Già che devo passare lì dentro buona parte della mia giovinezza (me misera, me tapina), già che il solo pensare di chiudermi dentro quell’edificio mi angoscia, mi dai anche dell’uomo negato?

Ora, ieri sera mi han detto che ragiono come un uomo (già il fatto che io ragioni, mi han detto, è piuttosto strano per una ragazza)… ma io che ho fatto di male?!
😛

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