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Archive for 15 dicembre 2006

Gioco a fare la donna con un sacco di autostima,
la donna forte,
la donna invincibile,
e nel farlo mi convinco un poco che sia vero.
La verità è che ci sono persone con le quali mi trovo a mio agio, persone con le quali sto bene, ed è con loro che riesco a dare il meglio di me stessa.
Con altri, invece, mi sento sul patibolo, e temo che ogni parola che esce dalla mia bocca possa essere l’ultima. Guardare una persona negli occhi, mettere a soqquadro la propria mente, rovistare tra le proprie esperienze passate, cercando disperatamente un modo per far diventare interessante, pregna di significato, una conversazione qualsiasi, senza infamia né lode, e non trovare niente.
Nessuna idea brillante, nessuna uscita felice.
È un po’ come morire lentamente, sdraiati su un tappeto di mediocrità ma incapaci di alzarsi.

Non so perché questo mi venga in mente proprio adesso, ora che, tornata a casa dei miei, ho l’occasione per rivedere le (poche ma fidate) persone la cui semplice esistenza giustifica pienamente i miei ritorni, anche se saltuari, persone con le quali sto bene e mi sento decisamente a mio agio.
Parlare con loro ti accende la primavera dentro, ed è una cosa bellissima.

“You give me shelter
From all that’s done unpretty
My sold-out, felt-up
Retreated little secrets
Are tucked inside the warmth of you”

Joan as police woman, “Anyone”

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