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Archive for 18 novembre 2006

for every lie i unlearn
i learn something new
and i sing sometimes
for the war that i fight
cuz every tool is a weapon
if you hold it right.

[Per ogni menzogna che disimparo
imparo qualcosa di nuovo
e certe volte canto
per la guerra in cui sono impegnata
perché ogni strumento è un’arma
se lo impugni in maniera appropriata]

Ani DiFranco, My IQ
[Traduzione di Martina Testa, dal libro self evident – poesie e disegni di AniDiFranco, ed. minimum fax]

Dire quel che penso, quel che provo, quel che sento. Emozioni, sensazioni, riflessioni senza filtro, libere di gratificare, ferire i miei interlocutori. Libere di devastare totalmente una conversazione, di farle cambiare tono, ritmo, colore.
Da un po’ di tempo a questa parte sento la necessità di essere estremamente sincera, almeno con le persone a cui mi sento in un qualche modo legata, nel senso che mi scopro a dire cose che potrebbero tranquillamente morire così come sono nate, dentro di me. Non capisco il motivo di questo mio comportamento, o almeno non del tutto, ma lascio che sia: non cerco di frenare le parole, non mi mordo la lingua, non controllo il tono, non abbasso lo sguardo.
Vivo a mio agio nel disagio che creo, riordino un poco la mia confusione mentale, esternandone i picchi.
Qualcuno se ne approfitta, credo, di questa mia sincerità, fingendo di dimostrarne altrettanta, pretendendo che la propria sia, in qualche modo non ben chiaro, più vera, ancora più sconvolgente della mia.
Qualcuno non la capisce e si offende, prende le distanze, si lascia ferire.
Qualcuno non la capisce e si barrica dietro le colpe che mi attribuisce.
Qualcuno non la capisce e arrossisce, si imbarazza, si fa idee strane.

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