la mia coinquilina russa, arrivata in danimarca venti giorni fa, ha già trovato un fidanzato. danese.
una sera, mentre cercavo di spiegarle che tre appuntamenti con tre uomini diversi, rimediati durante le prime due settimane, sono una media di tutto rispetto (non era del tutto soddisfatta, lei), mi ha guardata con gli occhi fuori dalle orbite e poi mi ha chiesto, cioè vuoi dirmi che sei qui da due mesi e non sei ancora uscita con un danese?!
(dopo quante iterazioni della sequenza “esco con i miei amici/la sera vado a correre/i danesi sono timidi/non do confidenza agli ubriachi/le cavallette” supero ufficialmente la soglia del ridicolo?)






“non è stata colpa mia, lo giuro su Diooooo!” l’hai detta?
siamo solo noi italiani che ci facciamo tutte queste pippe mentali…
io coi neozelandesi ho cominciato ad uscirci 2 mesi prima di ripartire per l’italia quindi tranqui, c’è stata chi era messa peggio di te!
“Mi sto riscaldando e organizzando per quelle 4 settimane in cui uscirò tutte le sere con DUE danesi diversi – a me piace concentrare.”
Forse dovresti dire al danese di turno, come prima cosa (e assolutamente prima del nome) “ciao, vorrei fare un po’ di sesso”. Ovviamente in russo