c’è questo verbo che usiamo noi romagnoli, sgavagnare, che significa districare, sciogliere, ma anche cavarsela. ecco, il migliore augurio che sento di poter fare -a voi e a me stessa- è di sgavagnarcela come meglio ci riesce, l’anno prossimo. amaracmand.
vi abbraccio forte.
Archivio per Dicembre 2008
the future’s not ours to see
Postato in cosa combino oggi, nulla più che un groviglio di sentimenti, contrassegnato da tag new year, wishes il giorno 31.12.2008 | 7 Commenti »
u-turn
Postato in nulla più che un groviglio di sentimenti, postcard from the past, contrassegnato da tag anorexia il giorno 30.12.2008 | Lascia un commento »
Mi sembra che tutto questo non farà più soffrire soltanto quando sarà un libro… Allora non sarà più niente. Cancellato.
[Marguerite Duras]
il nastro magnetico è danneggiato, le informazioni andate perdute non sono in alcun modo recuperabili. ho preso il corridoio, cominciava così, e non ricordo cosa abbiano visto gli occhi. se hanno visto oppure, ammesso che [...]
santa cloud
Postato in nulla più che un groviglio di sentimenti, qualche storta sillaba, stuff that happened to me, contrassegnato da tag blasted, Christmas, sarah kane il giorno 29.12.2008 | Lascia un commento »
eravamo io e sarah, soltanto. me ne stavo da sola con cate e ian e il soldato e la bambina viva e poi morta e mangiata, e il resto del mondo poteva anche essere esploso, nel frattempo, essere -avere- finito.
a mezzanotte meno qualcosa la campana, i rintocchi lapidari a catalizzare le felicità tutte. avrei potuto [...]
la parte in cui cado e fingo di non averlo voluto
Postato in nulla più che un groviglio di sentimenti, parole di carta, contrassegnato da tag death, snow. il giorno 28.12.2008 | 2 Commenti »
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lasciarmi cadere all’indietro, affondare nel bianco: questo solo avrei voluto.
affondare e sprofondare nel niente, la neve a ritagliarmi un contorno -la mia sagoma col gesso bianco-, il freddo come spilli ad arpionarmi le cosce, tirarmi verso il basso, il freddo sotto ai jeans e alle calze coprenti e dentro le scarpe, il freddo che mi [...]
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Postato in farina del mio sacco, contrassegnato da tag post sotto l'albero, writing il giorno 10.12.2008 | Lascia un commento »
x fake m plastic a trees s
le luci al neon mi danno i brividi.
but everything looks perfect from far away: come down, now [but we'll stay]
Postato in nulla più che un groviglio di sentimenti, stuff that happened to me, contrassegnato da tag car accidents, memories il giorno 7.12.2008 | Lascia un commento »
dicevo, a ogni curva un nome, il suo il suo il suo. il mio, quella notte che il sopra diventò sotto e la testa divenne piedi. la scarpa era incastrata, il vetro era rotto, ed era tutto uno strisciare -di pelle, di sportello- sull’asfalto. e il tuo cerchione era là e tu, e io sono [...]
lettera
Postato in farina del mio sacco, contrassegnato da tag letter, literature il giorno 1.12.2008 | 1 Commento »
capisco di avere mentito.
capisco: non avevo capito.
di ogni cosa questuante. pagante, altrettanto. costano le parole delle quali non vediamo la voce, né sentiamo le mani, e non costano poco. paghiamo di attese, paghiamo di dubbi e d’intuizioni. di fiducia, soprattutto, paghiamo: disattesa, il più delle volte.
della letteratura, poi, il più è quel che non si [...]





