Mi divori, come un cancro che piano mi cresce dentro.
Archivio per Maggio 2008
we hope that you choke
Postato in nulla più che un groviglio di sentimenti, contrassegnato da tag rage, tears il giorno 27.5.2008 | Lascia un commento »
you can try the best you can
Postato in stuff that happened to me, contrassegnato da tag master thesis, tiredness il giorno 27.5.2008 | 7 Commenti »
Ho detto solo pronto, eppure hai capito. Ma sei stanca, e non era una domanda. Sono a pezzi, per la precisione. Io, come il sole, moltiplico le mie ore diurne, e di quelle notturne ricordo sogni strani.
you can try the best you can if you try the best you can the best you can [...]
to bring you my love
Postato in nulla più che un groviglio di sentimenti, contrassegnato da tag feelings, letters il giorno 25.5.2008 | 7 Commenti »
(parte prima)
No, non andrà tutto per il meglio: tutto andrà, presto o tardi, in qualche modo. Ti posso stare accanto mentre cambi forma, mentre assumi lentamente le dimensioni della tua vita nuova e ti adatti al dilagare degli eventi, e lo farò volentieri, se me lo permetterai. È colpa mia, lo so, non riesco a [...]
e oggi fanno sedici
Postato in qualche storta sillaba, contrassegnato da tag Cose di Cosa Nostra, Giovanni Falcone, Marcelle Padovani il giorno 23.5.2008 | 5 Commenti »
Certo, si sta sul chi vive, si calcola, si osserva, ci si organizza, si evitano le abitudini ripetitive, si sta lontano dagli assembramenti e da qualsiasi situazione che non possa essere tenuta sotto controllo. Ma si acquista anche una buona dose di fatalismo; in fondo si muore per tanti motivi, un incidente stradale, un aereo [...]
so much shouting so much laughter
Postato in Bologna, Italia., stuff that happened to me, contrassegnato da tag Lore, Parties il giorno 23.5.2008 | 3 Commenti »
[♪]
Festa a casa di Lore.
Bologna, 22 maggio 2008.
La prima, vera, boccata d’ossigeno, dacché son tornata.
Bologna chiusa dietro la porta e oltre le finestre, dimenticata. Perché il grigio non ci appartiene e non abbiamo la minima fretta. È arrivata l’estate, finalmente.
e con gli amici vanno a ridere di te
Postato in nulla più che un groviglio di sentimenti, contrassegnato da tag Femminismo a Sud, rape, Tostoini il giorno 21.5.2008 | 2 Commenti »
Femminismo a Sud >> Giocare allo stupro
***
Ottanta è un numero enorme e non voglio nemmeno considerarlo. Prendiamo solo i 23 che sono sotto inchiesta. 23 sono tante persone. 23 sono così: I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I. Possibile [...]
ride the snake, ride the snake
Postato in stuff that happened to me, contrassegnato da tag father, Inter, soccer il giorno 21.5.2008 | 2 Commenti »
Mio padre è interista, uno di quegli interisti che sono interisti da sempre, uno di quelli che quasi ti viene il dubbio che ci siano nati, interisti.
Ho in mente una vecchia foto: una trentina d’anni in meno su quel volto arrossato dal freddo, un sigaro in bocca e un’orribile berretta di lana a righe [...]
maltempo permettendo
Postato in Bologna, Italia., contrassegnato da tag Bologna, events, piazza di lettura, Piazza Verdi il giorno 18.5.2008 | 5 Commenti »
Lunedì 19, a partire dalle 15 fino alle 20, trasformiamo Piazza Verdi a Bologna in una Piazza di lettura. Per protestare contro i folkloristici tentativi di riutilizzo della piazza e la mancanza di aule studio aperte anche di sera. Approfittiamo della pedonalizzazione della zona: dei cartelli segnaleranno l’ingresso in un’area di studio e lettura richiedendo [...]
la porti un bacione a Firenze
Postato in cinesità in trasferta, stuff that happened to me, contrassegnato da tag Giovanni Allevi, piano il giorno 18.5.2008 | 1 Commento »
Per essere bravo è bravo, mai messo in dubbio.
Il problema è quando parla.
Questa è una composizione che ho scritto quando avevo quindici anni e nessuno credeva in me, e io quel giorno inciampai in una pozzanghera e mentre ero lì, nella pozzaghera, mi sono guardato intorno, e ho capito che non ero solo, nella pozzanghera, [...]
il senso corrisposto del sospetto
Postato in Bologna, Italia., contrassegnato da tag fear, violence il giorno 13.5.2008 | 11 Commenti »
Esco di casa.
Si avvicinano in due, mi chiedono scusa hai una sigaretta?
Penso oh cazzo, qui si mette male, poi però dico a me stessa che non c’è nulla di cui avere timore: vivo a Bologna, in fondo. Qui le donne le stuprano solo, mica le ammazzano di botte.





