Fino a che uno se le tiene dentro, le cose, esse non esistono.
Il cuore in isolamento, la mente in quarantena, e le ferite solo sulla superficie interna dell’epidermide.
Ma che spreco di attività onirica.
1.4.2008 di annika
Fino a che uno se le tiene dentro, le cose, esse non esistono.
Il cuore in isolamento, la mente in quarantena, e le ferite solo sulla superficie interna dell’epidermide.
Ma che spreco di attività onirica.
Oppure esistono di più.
di solito lo spreco di attività onirica è un bel modo per avere ciò che non si puote (oh padre Sigmund!).
Oppure esistono di più, sì.
ahhh sì. però certi sogni sono liberatori.