and i’ll forget every moment that went by
22.2.2008 di AnniKa
and left me so half-hearted
cuz i felt it so half-assed
[Ani Difranco, half-assed]
È quel senso di vertigine che ti prende quando, a metà di una salita piuttosto ripida, ti volti indietro e vedi che il mondo, piccolo e lontano, non ti fa più nessun effetto. Sei ancora ben lontana dalla cima, e lo sai, e la stanchezza ti piega le ginocchia, e quando chiudi gli occhi ti chiedi se non sia il caso di rimanere ferma lì ancora per qualche minuto, ancora per mezzora, ancora per tutto il resto della tua vita.
Ho una direzione da seguire. Sono, per la prima volta, dove voglio essere.
Di sfuggita, mi accorgo di essere diventata, di essere stata, di non essere già più molte donne che per anni ho creduto di voler essere, che per anni, o forse solo per qualche giorno, mi hanno vissuto addosso. Scivolate via, finite chissà dove.
A nessuno ho chiesto il permesso per scegliere questa direzione. Soprattutto, non l’ho chiesto a chi una propria strada non l’ha mai cercata, a chi ha semplicemente continuato a percorrere quella che si è trovato sotto i piedi.
E oggi ho riso come non facevo da tanto, tanto tempo.








sindrome da emigrante: questo è l’effetto che fa ritrovarsi in un paese civile, a fare quello che ci piace e tra persone piacevoli
(o - almeno - come l’ho interpretato io!)
in sintonia con michele, ma io non la definirei sindrome…piuttosto è come una sensazione di rinascita….
Brava.
michele: non sbagli, no.
KONAN: l’araba fenice. Chi era costei?
Filosoffessa: grazie. A volte mi stupisco da sola, soprattutto quando ho queste botte di autostima che non sono da me.
Anche io a volte mi stupisco da solo. Purtroppo.. sempre in negativo.
mi sembra tutto buono e giusto.
ok. il mio l’ho fatto.
adesso fuori i miei biscotti.
fuori-i-biscotti.
sciao
Mmm… da percorritore di strade già presenti con l’unica accortezza di scartare quelle non di mio gradimento, son proprio contento di vederti così positiva
già.