caròtiàmo (ti senti confuso?)
8.2.2008 di AnniKa
caròtiàmo STOP
lavorato nove ore STOP
terzo giorno consecutivo STOP
pensaci bene STOP
Un domani potresti avere dei figli convinti di essere orfani di madre.
8.2.2008 di AnniKa
caròtiàmo STOP
lavorato nove ore STOP
terzo giorno consecutivo STOP
pensaci bene STOP
Un domani potresti avere dei figli convinti di essere orfani di madre.
Non sono da sola! Non sono da sola!
Benveniamoci insieme, cara collega, nel club del 9-19 in lab.
E io non ho neanche un Muraglia qualsiasi a dirmi che lavoro troppo…
9-21.30
8.15-20.00
Domani (oggi) andrò più lasco, solo il pomeriggio.
^^”’
Deinè: per la precisione, 09:00-19:35. E ho cambiato ufficio, nel frattempo, quindi anche io sono Muraglia-sprovvista, al momento.
StM: a me oggi forse toccano solo un paio d’ore al pomeriggio. Con la differenza che tu vieni pagato.
:O
La mia giornata è già migliorata xD
[vi faccio rosicare mode=on]
un tempo facevo anche 9-23, quando c’era la release, e non era neanche troppo raro andare in uffizio alle 9 e uscire non prima dell’1.00 AM.
grazie a quei buontemponi di tel-e-com-intaglia-il-mobile, vivere senza confini. di orario.
oggi vivo felice. a meno di duemila chilometri di distanza, arrivo in unfficio alle 8 e 30 e nessuno mi dice “che, oggi mezza giornata?” solo perché esco regolaremnte alle 17. visto che nemmeno ci stanno, gli altri, fino alle 17. escono prima.
[vi faccio rosicare mode=off]
odiatemi pure
l’anno scorso sempre regolarmente 8-21 e quando tornavo a casa pensavo a quello che avrei dovuto fare alle 8 il giorno dopo.
quest’anno meglio.
AnniKa: l’informazione che stavi cercando è “no, non sono confuso”.
Ephram: contento tu
“Papà, dov’è la mamma?”
“E’ ancora al lavoro.”
“Ma è uscita stamattina alle 7!”
“Lo so…”
“Ma è quasi mezzanotte!”
“E tu che cacchio ci fai ancora in piedi? Vai a dormire!”
(per la serie “se tuo figlio ti fa delle domande scomode, cambia argomento”.)
- papà, papà, dov’è la mamma?
- è ancora al lavoro
- e da quando la mamma lavora con l’idraulico?
“Da quando ho tolto tutti i rubinetti di casa. Adesso vai a dormire, e domani mattina vai a farti il bagno nella tinozza.”
(musichetta strappalacrime di sottofondo per questo scenario di degrado sociale e di abbandono familiare)
- uffa però, un altro bagno nella tinozza: mpff, quella zòccola della mamma.
(titoli di coda)
siocchezze:
[facci rosicare mode = on]
e a te ti pagano
[facci rosicare mode = off]
Ahahah

vi prego, continuate…
fatemi il pilot della vostra sit-com!
Lò: a tutto c’è un limite. Per fortuna.
Lo sapevo che arrivava quello lì che voleva il pilot….
ihihihi, peccato…ci ho provato!