la solita ignota
6.2.2008 di AnniKa
A sentirle raccontare da lui, che di mestiere fa il risolvi-beghe-informatiche, certe scene fanno decisamente ridere. La tizia che vuole la stampante perché ce l’ha anche quella della scrivania accanto, il tale che ha già una stampante perfettamente funzionante ma ne vuole un’altra, perché se stampa due documenti uno di seguito all’altro quello che viene per ultimo si offende, il tizio che non sa che farsene della stampante, però ne vuole una lo stesso perché gli pare che dia all’ambiente quel tocco di vissuto che non guasta mai.
A viverle dall’altro lato della gag, invece, le stesse cose fanno un po’ meno ridere. Tipo: in ufficio mi serve un lettore floppy, perché il mio PC ne è sprovvisto e perché lo strumento che uso in laboratorio salva i dati unicamente su dischetto, e io poi quei dati li devo dare in pasto a Matlab ché altrimenti gli grulla la pancia. La procedura standard è bene o male la seguente:
a) mando una bella mail a quelli dell’IT support (i nostri risolvi-beghe-informatiche);
b) aspetto un po’ in ufficio, ma di un IT supporter neanche l’ombra;
c) me ne torno in laboratorio e buonanotte al secchio;
d) l’IT supporter si presenta in ufficio, non mi trova, mi lascia un bel post-it scritto in danese e se ne va per i cavoli suoi.
Oggi ho scelto l’opzione risparmio-di-tempo, e sono andata io da quelli dell’IT support (se L’IT support non va da Anna Chiara bla bla bla), con in mano un lettore floppy gentilmente donatomi dalla mia supervisor, che però non ne ha mai voluto sapere di funzionare.
Entro e spiego che mi serve un floppy drive nuovo, perché quello che ho (mostro platealmente il lettore che non ne ha mai voluto sapere di funzionare) non funziona (appunto); “ho provato quello della mia supervisor”, dico, “e con quello non ho problemi, mentre questo mi fa un sacco di storie quando lo collego: sì, il computer lo vede ma”.
Mi guarda, dice “lo proviamo subito”, dice “non ho neanche un floppy a portata di mano”, cerca di aprire il cellophane che ricopre una scatola di floppy intonsa, dice “è chiaramente un problema di driver, certo che puoi avere un lettore nuovo adesso-subito-immediatamente ma visto che è quasi sicuramente un problema di driver non ti do adesso-subito-immediatamente un fantastico lettore nuovo, bisogna che torni in ufficio, ci mandi una mail e noi poi veniamo e cerchiamo di capire se davvero è un problema di driver e, auspicabilmente, riusciamo a installarti questo lettore senza bisogno di dartene adesso-subito-immediatamente uno nuovo”. Dice, rimettendo a posto la scatola - ancora col cellophane - dei floppy, “hai visto anche tu che qui l’abbiamo provato e funziona, e quindi è certamente un problema di driver”.
Torno al mio ufficio (in un altro edificio, faccio notare) e mando la famigerata mail, e scrivo pure che sto andando in laboratorio, ma ho chiuso tutte le applicazioni e quindi all’occorrenza possono disconnettere il mio utente ed entrare come amministratori.
Qualche ora dopo, torno dal laboratorio ma non trovo, come invece speravo, il lettore floppy; però c’è una mail, la quale dice, più o meno, la seguente cosa “e tu chi cazzo saresti, scusa?”, ovviamente non in questi termini. Semplicemente, mi informano, a loro io non risulto: il mio PC è assegnato a un altro studente fino a marzo, e quindi vogliono sapere chi è che mi ha autorizzato ad usarlo, questo benedetto PC che non ho il diritto nemmeno di guardare.
Avrei davvero voluto fargli presente che se non mi avessero creato un account loro (e notare che gli IT supporter son tre, e stanno tutti nello stesso ufficio), io col cavolo che avrei mai potuto usare quel PC.
Vorrà dire che da oggi in poi farò il tifo per quelli-della-stampante.








Sento che al DTU hanno bisogno di un nuovo IT supporter, chissà come mai.
No, han solo bisogno di licenziare il terzo IT supporter; degli altri due, il primo è veramente bravo, e il secondo è veramente simpatico.
“Quello bravo” e “quello simpatico” sono già andati, e se mi propongo come “quello cialtrone” non ha senso che sostituisca il cialtrone pregresso. “Quello bello”? Pfff. “Quello più bravo”? Poi quello bravo me mena. La soluzione potrebbe essere “quello che capta i pettegolezzi e li riferisce agli altri due”, che è sempre un compito di altissima responsabilità.
“il problema non è il problema. il problema è il tuo atteggiamento nei confronti del problema” (cit)
e comunque io starei dalla parte della stampante.
“L’atteggiamento che ognuno ha verso la vita determina l’atteggiamento che la vita avrà verso la stampante.”
“Si vorrebbe forse dire che la vita è una stampante?”
“Sì, esatto!”
(cit. libera e semiimpossibile)
siocchezze: starei dalla parte del floppy drive, se ne avessi uno.
ma solo di floppy che da chicago vanno ad erba.
Il valore di un lettore floppy quanto può essere? 5 euro interno, 20 esterno? Ma ovviamente se è un problema di driver è sicuramente sensato rischiare di perderci delle ore per cercare di risolverlo, no? E’ bello, in quel caso su cinque in cui è effettivamente così, sapere di aver contribuito alla salvaguardia dell’ambiente.
Comunque “risolvi-beghe-informatiche” non può essere un termine corretto valido in generale per i responsabili di CED, laboratori, reti. Posso, senza tema d’essere smentito, affermare che il lavoro di INTERI uffici IT è proprio l’esatto opposto, ovvero creare-beghe-informatiche. Nel mio ufficio, a Natale, è stata appesa in bacheca una letterina per Babbo Natale che lo pregava di fare a tutti il regalo di nuclearizzare un certo CED di un certo luogo del centro Italia, effettivamente pieno di pazzi furiosi: della serie che chi viene dall’esterno prova pietà per la condizione di prigionìa che riscontra per i poveri utenti, alla mercé di bruti spietati (del tipo che staccano la presa ethernet di un tuo server per farsi dare retta, anche quando palesemente delirano, incuranti del fatto che così bloccano il lavoro di decine di persone).
Eeeee be’. Mi raccomando, segui sempre la regola di comportamento che tu non sai una fava e loro sono i più in gamba e i più saggi, o non ne esci viva.
ma poi era un problema di driver o no?
StM: io faccio sempre l’utOnta, per stare dalla parte dei bottoni.
orsella: non ne ho idea: chi li ha più visti, quelli dell’IT support?
oddio, che avventura!!!!
ma perchè con loro è sempre così?!?!?
Wow! Sembra quasi di essere nel Comune in cui lavoro…
Mhh.. il “Manuale delle giovani merluzze” indica che la procedura più ‘veloce’ in questi casi è:
utilizzare gli oggetti riportati al punto 3 per autoinfliggersi lacrime e conati
1) individuare una postazione dotata di lettore floppy funzionante (preferibilmente in uso ad utente
fumatore&distratto)
2) procurarsi una sigaretta e un accendino
3) procurarsi una cipolla e una foto di Silvio (o in alternativa un lettore mp3 con pezzi di Gigi d’Alessio)
3) attivare l’allarme antincendio
4) correre verso tale postazione mentre tutti corrono verso le uscite di sicurezza
5) sradicare il suddetto lettore funzionante dalla suddetta postazione
6) appiccare il fuoco alla suddetta posizione gettando la sigaretta (punto 2) nel cestino colmo di carta (nel caso non sia colmo di carta, riempirlo con fogli raccolti a caso durante il panico generale)
7) riporre il lettore floppy nell’immancabile borsetta MaryPoppinsStyle
9) uscire dal laboratorio in evidente stato confusionale cercando conforto tra le braccia di qualcuno per sfruttare a tuo vantaggio il luogo comune sulla debolezza femminile..
10) quando tutto sarà sistemato.. nessuno farà caso al fatto che tu avrai finalmente un floppy funzionante!
^_^
@Lore: ho provato ad avviare il programma ma al punto 8 mi si è incagliato dicendo che il punto 3 è ambiguo…
E adesso devo spiegar loro perchè non sono uscito per l’allarme antincendio e cosa facevo con una foto di silvio, una cipolla e un lettore mp3 con pezzi di gigi d’alessio…
@Bago: Uhm.. L’ambiguità nasce probabilmente dalla rapida traduzione danese-italiano che ho dovuto fare.. perchè forse ho capito male, ma mi pare che dica che la cipolla fa vomitare e la foto di Silvio fa commuovere un sacco di amanti delle soap dopo la decisione delle commissione europea di spostare Rete4 sul satellite.. Gigi è un discorso a parte, anzi Gigi non è neanche un discorso. Punto.

Comunque, mi spiace Bago, ma direi che per te era persa in partenza.. come avresti sfruttato il ‘luogo comune sulla debolezza femminile a tuo vantaggio’?
Quanto ti invidio: lo vorrei io un help desk così efficiente. Per di più io non posso neanche andare di persona a spaccargli il lettore di floppy in testa, visto che stanno in Belgio… e forse a ragion veduta, visto che abbiamo sedi probabilmente in tutto il mondo ad eccezione del Belgio!
siocchezze: il floppy a cui cresce l’erba sulla faccia secondo me non funziona.
@Lore: era più semplice.. e la tua traduzione era perfetta.. l’ambiguità nasceva dal fatto che ci sono due punti 3 e quindi ho provato a farmi lacrimare gli occhi con la levetta dell’allarme antincendio
… sulla debolezza femminile… PAURA… fortuna che il programma si è incagliato al punto 8… t’immagini se uscivo e mi buttavo tra le braccia di un uomo?? Dovrei cercare di essere meno istintivo e leggere fino in fondo prima di avviare la procedura….