devo dire che fa sempre molto piacere, dopo undici ore nette di lavoro (di cui almeno nove e tre quarti passate in laboratorio) e dopo essermi quasi fritta un occhio con un laser, tornare in ufficio e scoprire che un tizio che ha il PC dall’altra parte della stanza (e ci sono venti scrivanie, nella [...]
Archivio per Febbraio 2008
ma ascoltare musica come tutti no eh?
Postato in voglio morire, contrassegnato da tag keyboards, noise il giorno 29.2.2008 | 12 Commenti »
io, il bambino dello zoo di Copenhagen
Postato in AnniKa explains the whole universe, strepitupidando il giorno 26.2.2008 | 3 Commenti »
C’è questo libercolo che dobbiamo leggere per l’esame, che per fortuna ha poche pagine ed è scritto con un font che, in confronto, l’ottotipo è nanotecnologia, che parla di questo bambino, che si chiama Bo, che una bella mattina va a svegliare i genitori urlando
buongiornobuongiornomangiamochehofame,
e il padre, che si chiama Ole, gli dice [...]
i know someday you’ll have a beautiful life
Postato in nulla più che un groviglio di sentimenti, contrassegnato da tag feelings, friendship, letter il giorno 24.2.2008 | 2 Commenti »
[♫]
Come nasca un’amicizia, io davvero non lo so capire. Ti ci trovi dentro, alle amicizie, non è che devi fare qualcosa di speciale, premere l’interruttore o girare la chiave o sparare un colpo in aria. Un bel giorno sei felice o sei triste oppure ti viene l’idea di organizzare un brunch o di ordinare thai, [...]
and i’ll forget every moment that went by
Postato in nulla più che un groviglio di sentimenti, contrassegnato da tag decisions, feelings il giorno 22.2.2008 | 8 Commenti »
and left me so half-hearted
cuz i felt it so half-assed
[Ani Difranco, half-assed]
È quel senso di vertigine che ti prende quando, a metà di una salita piuttosto ripida, ti volti indietro e vedi che il mondo, piccolo e lontano, non ti fa più nessun effetto. Sei ancora ben lontana dalla cima, e lo sai, e la [...]
what country shall i say is calling, from across the world?
Postato in nulla più che un groviglio di sentimenti il giorno 19.2.2008 | 7 Commenti »
soundtrack
È che lei è sempre la stessa, quella che se anche ha i capelli un po’ più lunghi, oppure più corti, e che se anche è più magra, se anche è più stanca, se anche è di poco più decisa o di molto più insicura, è ancora la stessa che la mattina non vorrebbe mai [...]
principi ed eroi dei paesi tuoi
Postato in AnniKa explains the whole universe, cinesità in avanscoperta, danish pastry, farina del mio sacco, contrassegnato da tag Hamlet, Helsingør, Holger Danske, Kronborg slot, Saxo Grammaticus il giorno 17.2.2008 | 2 Commenti »
[Quanto segue è un pappone indicibile, per la cui lettura è altamente consigliata la seguente colonna sonora]
C’era una volta – e parliamo del XII secolo – uno storico danese chiamato Saxo Grammaticus il quale, su invito dell’arcivescovo Absalon, decise di rimboccarsi le maniche e di raccontare in sedici libri (scritti in latino, [...]
libera donna in libero stato
Postato in buoni motivi per evitare il silenzio il giorno 16.2.2008 | 1 Commento »
More than ever.
e conviene si spostino per forza, di pioggia essendo piene
Postato in nulla più che un groviglio di sentimenti, contrassegnato da tag clouds il giorno 12.2.2008 | 3 Commenti »
Paiono piene, pesanti di luce. Come donne imbellite da una gravidanza a lungo cercata.
Al confine col sereno, là in fondo, le nuvole inspirano i raggi del sole e poi si tappano il naso; ho l’impressione che la loro apnea finirà con l’esplodere di un temporale.
Non pioverà, invece, e per il resto della giornata la [...]
all telescopes are mirrors all microscopes are mirrors
Postato in AnniKa explains the whole universe, cinesità in avanscoperta, nulla più che un groviglio di sentimenti, stuff that happened to me, contrassegnato da tag copenhagen, Louisiana Museum for Moderne Kunst il giorno 10.2.2008 | 13 Commenti »
Le nuvole sembrano polvere gesso strisciata via con le dita sull’azzurro senza termini di paragone che è il cielo di Copenhagen, che pare saper contenere qualsiasi sogno, per quanto immenso e proteso verso l’alto possa essere.
Dal finestrino dell’Øresundtog, verso Humlebæk e il Louisiana Museum for Moderne Kunst (museo Louisiana di arte moderna), ho visto la [...]
i don’t speak technology (se una notte d’inverno un ingegnere)
Postato in strepitupidando, stuff that happened to me, contrassegnato da tag computers, mobile phones, telecommunications engineer il giorno 9.2.2008 | 13 Commenti »
Se c’è una cosa che mi fa rabbrividire, sono le frasi che cominciano con tu-che-sei-un-ingegnere (senza apostrofo, l’ingegnere è un’entità asessuata).
Di solito, tu-che-sei-un-ingegnere è il preludio a una domanda di informatica spicciola, tipo il mio pc è lento, il mio pc è lento, il mio pc è lento, il mio pc quando l’accendo impiega ere [...]





