Cuggino, la tua mail è troppo bella: va consegnata alla storia (non preoccuparti, questo post è troppo lungo e non lo leggerà nessuno).
In fondo, siamo la parte emigro-delirante della famiglia, noi due.
Parentesi Sono vittima di un bieco terrorismo psicologico autoimposto: tutte le volte che metto una faccina in quello che scrivo, vale a dire spesso, il piccolo Squonk che abita nel mio cervello mi fa la faccia cattiva, e io mi sento un po’ in colpa.
Mi ha detto mio cuGGino alle ore 01:45 del 05/12/2007
Oggetto: speravi che fossi Lars Von Trier eh!
invece no…
sono il tuo cugino preferito…
(adesso in teoria dovresti sorridere di gioia)…(occhi un po’ più lucidi….)…(ok così va bene)Ecco volevo scriverti perchè…maledetta non posso nemmeno scriverti per sapere come va, il tuo blog/grande fratello è già abbastanza esauriente…mi toglie la gioia di queste banalità…
Insomma basta, ti scriverò perchè c’è un danese sovrappeso (ma anche metallaro e dal cuore gentile), che russa sul mio divano, mentre il mio gattino gioca irritato con il suo pizzetto. In luogo di questo delizioso quadretto (e dopo una tormentata riflessione sul suddetto kilometrico pizzetto e sulle leggi gravitazionali da lui infrante) ho pensato di renderti noto che sto sopravvivendo e che, siccome per le vacanze tornerò nella terra della nebbia, potrei anche venire a farti/vi un saluto (tanto Natale con i tuoi tocca anche a te…)…
Basta così, divertiti e non lavorare troppo…se no poi rovini lo stereotipo dell’italiano fancazzista e quando andrò a fare il lavapiatti nelle bettole di Manchester pretenderanno prestazioni efficienti…
p.s. = questa è una catena di san’antonio per ingegneri, se non mandi questa mail ad altri 30 ingegneri cerebronevrotici (e non dire che è difficile trovarne) la tua tesi si trasformerà nell’ultimo capolavoro di Bruno Vespa.
p.s.s.epoibasta= non accetto commenti sul mio uso sconsiderato/sgrammaticato delle lingua italiana/punteggiatura.
Ho detto a mio cuGGino alle ore 08:48 del 05/12/2007
Mio cuggino mio cuggino!!
Ma pensa te: esisti! ;PHo gli occhietti lucidi, confesso, ma forse è per via del caffè latte fatto con caffè italiano che sto bevendo. Forse.
Beh, certo che puoi scrivermi per sapere come va, così io posso risponderti, chessò, che me ne sto sdraiata tutto il giorno a prendere il sole, oppure che leggo libri interessantissimi sulle letterature asiatiche comparate, appoggiata a una palma e sorseggiando latte di cocco, e tu sapresti dal blog che nella mail sto mentendo spudoratamente. O forse mento nel blog, e l’unico modo per sapere come sto realmente è scrivermi una mail. Ah! ;pBella immagine, il metallaro danese in sovrappeso che russa sul divano. Ti invidio quasi, eh.
Allora, per quanto riguarda le informazioni di servizio, io rientro alla base (si fa per dire) il sedici dicembre, e poi me ne ritorno nella terra dei merluzzi a inizio gennaio, data ancora da precisarsi. Direi che sì, ci si può vedere (nebbia permettendo) a Natale; “ci si può vedere” è da intendersi come “se non vieni tu, faccio un salto io”, ovviamente. Un po’ come la storia di Maometto e la montagna, con la differenza che io non mi sento tanto montagna, ecco.
Ci metteremo d’accordo, comunque.Cerco di non lavorare troppo, ma purtroppo non mi riesce molto bene; spero almeno che decidano di tenermi qui, così almeno potrò smettere di lavorare quando invece dovrei iniziare seriamente a farlo, e loro si potranno pentire di avere (mal) riposto la loro fiducia sull’italiana fancazzista che pareva assomigliare tanto a Aleksej Grigor’evič Stachanov, e l’ordine nell’universo verrà ristabilito.
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Ora mi preparo e vado in ufficio (il DTU sta a Lyngby, più di 10 km a nord di Copenhagen. Grazie al cielo, io vivo a Cph, invece), a preparare caffè brodaglia per tutti. Pensavo che avrei lavorato con le fibre ottiche, e invece faccio la barista aziendale, te pensa.
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Mi tolga dal suo cervello, la prego, che non vorrei dar fastidio.
Dici a tuo cuggino che io l’ho letto tutto, anche se era lungo
(ora vado a farmi un caffè, che me lo devo far da solo)
Ecco si dici a tuo cugggino che scrivesse di meno…uff..
Mio cuggino ha letto tutto.
ecco…adesso che faccio parte della storia (non per merito mio), e sono esposto al pubblico vilipendio, posso affermare che non accetto correzioni da un essere umano laureato in ingenieria delle telecomunicazioni che non riesce ad ottenere una sim card…
(sei meno credibile del sottoscritto, un sociologo antisociale…buon sangue non mente…)
[questo commento viene epurato da eventuali faccine nel rispetto della serenità del sir Squonk]
Squonk: no no, si figuri, lei rappresenta l’inquizione dei miei scritti digitali. Spero che non le dia fastidio il vuoto spinto che alberga nel mio cranio, però.
francesco: a saperlo facevo un po’ di caffè in più. [faccina sorridente]
Dario Salvelli: mio cuGGino mio cuGGino scrive una volta ogni quattro anni, e quando lo fa stappo lo spumante. [faccina sorridente]
StM: ebbravo tuo cuGGino.
mio cuGGino mio cuGGino: la sim card! Ce l’ho! E anche il CPRnummer! Evviva!
[Questo commento apprezza il commento precedente. Adesso il violino viene riposto]
Non parlerei di vuoto, Madamoiselle. Diciamo che c’è spazio? (Dio, ma si può trattare una donna così male? Che tempi, signora mia)
Lei tratta già sufficientemente bene il PCI, non è che può trattare bene entrambi, in fondo. E poi, per avere la sua approvazione, non dovrei usare quelle orribili faccine gialle.
Squonk: lei non è più il galantuomo di una volta, non la riconosco più.
AnniKa: mi sacrifico per la causa, adesso gli mando una mail piena di faccine dove lo invito a mangiare in un ristorante cingalese vendendogli delle rose. Vedrai che smette istantaneamente di trattarmi bene.
(ecco, prima parte del sacrificio.)