A) Mi sono iscritta a un corso di danese che comincerà a Gennaio e finirà non si sa bene quando, e B) alla Kafeteria del DTU ho mangiato, in porzione pediatrica, una sottospecie di insalata con dentro pinoli, olive, ceci e semi vari che ricordavano tanto il mangime per uccelli (come aspetto: non so che sapore abbia il mangime per uccelli, e non è che muoia dalla voglia di saperlo), pomodori secchi, cipolle rosse sott’olio (intere!) e altra roba che ho preferito non cercare di identificare.
Le alternative (i danesi mangiano con le galline: alle 13:15 stavano chiudendo) erano del riso scotto con semini microscopici viola e una cosa che sembrava un purè ma, credetemi, avrebbe potuto essere qualsiasi cosa.
A più di dieci ore da entrambe quest e azioni ad alto rischio, sono ancora viva e vegeta. Attendo con (crescente) ansia gli eventuali effetti della mozzarella-gomma ingerita a cena.
Se non sarò morta nel frattempo, domani andrò a verificare se il pane che vendono da føtex è pane vero, o se lo sembra solo.
update (15:03)
Non sarà il massimo, ma almeno è pane vero. Hooray!






Quando si dice “tutto il mondo è paese”: Io sto a Durham (UK) e l’unico posto in cui si trova del pane decente è un minimarket gestito da pakistani
E di italiani quassù ce ne sono a bizzeffe…
In bocca al lupo!
buona ricerca!!
R
Filippo: UK! Anche tu a caffè non stai messo bene, direi!
Oggi i pakistani li provo tutti, allora!
uglypostcards: grazie! Se andrà a buon fine, la ricerca, verrete informati, non ne dubitare!
Non credo esistano caffè peggiori di quelli da me bevuti in USA.
Ovvero, citando Severgnini, non è poi male quella roba, basta che le trovino un altro nome.
Il giorno e mezzo che sono stata a Copenhagen, in effetti, (anni e anni e anni fa) avevo notato che il loro pane è più una accozzaglia poco lievitata di semi e farine strane, ma l’avevo rimosso, come ricordo…
Il paradiso della panetteria è la Germania…Lì anche i McDonald ti danno dei panini fatti col pane vero!
Ani DiFranco dice “and the coffee is just water dressed in brown”. Rende perfettamente l’idea, secondo me.
Come fa quella donna (Ani) ad essere sempre un concetto avanti ai comuni mortali?
[...] (Deinè on commenti a kæmpeståbelig!) [...]