just a spoonful of aspirin
28.10.2007 di AnniKa
Sette aspirine in due giorni fanno male, credete a me.
Oggi, due volte che mi sono addormentata, due volte che ho sognato di essere all’ospedale in punto di morte. Beh, forse addormentata non è la parola giusta, esanime rende meglio l’idea della mia condizione fisica, in effetti.
Però almeno ho cambiato la causa della morte imminente, tra un sogno e l’altro, e ho addirittura smussato la svolta sentimental-soap opera del secondo facendo battute di spirito (stupide, ovviamente, ma vorrei anche vedere voi, se steste per morire).
A dir poco inquietante: non riesco a fare la persona seria nemmeno quando dormo.








Sì, l’avevo capito che fossi autogiullare allo stadio terminale. Però passa alla cocaina, dai, magari fa meno male.
Sto cercando di smettere, Matte. Prima però l’ottava l’ho dovuta prendere, ché avevo smesso di respirare da una buona mezz’ora e la morte imminente stava diventando fin troppo reale…
“La stiamo perdendo!”
“Presto, 20 grammi di aspirina endovena.”
“20 grammi! 20 milligrammi, vorrà dire.”
“20 grammi. E un defibrillatore, ché non si sa mai.”
Al netto del rincoglionimento (innato e derivante dai malanni vari ed eventuali) mi pare che 20 diviso 0.5 faccia 40.
40 compresse di aspirina vuol farmi prendere, lui.
Prima, mentre rantolavo e non respiravo, mi ha anche tirato una sedia su un piede.
Dice di volermi accudire, ma in realtà mi vuole morta, è chiaro.
dai raccontaceli i sogni!