sei poco distante da casa e allora torni a piedi e quando sei sul ponte però uno col motorino rallenta e accosta e tu invece acceleri e lui allora riparte, ma poi fa inversione a U nonostante la doppia riga continua, ti supera e ancora, con un’altra inversione, la scena si ripete, e tu lo controlli con la coda dell’occhio ma fai finta di guardare altrove e lui, ancora inversione, imbocca una strada che sai che sbuca esattamente dove dovrai attraversare tu e pensi fottuti bolognesi mai che siate in giro quando servite, e ti chiedi se puoi cambiare strada, no, se puoi evitare l’incrocio, no, e allora intanto prendi fuori le chiavi dalla borsa, e poi lo vedi, infatti, sbucare al semaforo e accostare all’angolo, e aspettare, e tu cammini rasentando il muro ma lui ti vede lo stesso, riparte, rallenta e accosta ma non arriva nessuno e tu cominci a correre all’impazzata, attraversi col rosso e intanto cerchi la chiave, e sono tutte così dannatamente uguali, e arrivi sotto casa, e senti il suo motorino dietro, e senti che ha accelerato, e infili la chiave e ti volti solo mentre chiudi la porta con tutta la forza che hai e vedi che lui è lì, a pochi metri da te
accendi la luce e sali le scale, di corsa, anche se sai di essere al sicuro, eppure corri, corri e trattieni il respiro, poi entri in casa e chiudi la porta, doppia mandata, e senti il motorino, fuori, avanti e indietro, e allora spegni la luce perché temi che sia sufficientemente matto da prestare attenzione alla tua finestra illuminata, ti siedi e ricominci a respirare, e ti fa male il petto, e resti al buio con gli occhi spalancati ad ascoltare il tuo respiro affannato, ad ascoltare il rumore del motorino che, ancora, continua a fare avanti e indietro sotto casa






…è uno spezzone del tuo prossimo romanzo???non c’è che dire, leggendolo veniva l’ansia pure a me…
Non sto a spiegarti i dettagli ma questo genere di atteggiamenti rivolti a persone a cui tengo (elenco in cui includo anche te ovviamente
) è il motivo per cui prima o poi finirò in cronaca nera. Sono sempre meno tollerante verso l’idiozia umana…
Al prossimo avanti e indietro sotto casa gli tiro l’olio bollente…
Sir_James: magari!, se così fosse stato ieri sera sarei riuscita a prendere sonno prima della 03:00 e non mi sarebbe preso un infarto per ogni motorino che passava in strada.
demone: la spiegazione più plausibile è questo è un cretino che ha capito quanto la cosa mi spaventasse e si è divertito un mondo, nel farlo. Ma grazie per l’inclusione.
Filosoffessa: eh, se lo merita.
non riesco mai a rassegnarmi a questo mondo di merda in cui una ragazza non può camminare tranquilla per la strada e farsi i fatti e i pensieri suoi senza che ci sia qualcuno che le fa violenza in qualche modo… perché sì, anche questa è violenza, come lo sarebbe stato se ti avesse urlato qualcosa o se ti avesse piantato gli occhi addosso con insistenza o un qualsiasi altro gesto simile o peggiore… che rabbia!
Una bella sbarra d’acciaio. No, non in testa. Tra i raggi delle ruote del motorino. E buon volo, rompiscatole!
Ma guarda te che gente…. Quoto in toto demone.
Bologna di merda.. 6anni fa non era così.. Mi spiace molto per il tuo spavento.. e mi aggrego a Hobbit nel quotare demone.
Vista l’insistenza, saranno opportune contromisure perché non si sa mai
Stai attenta
telefonino e 113.
anche per finta, ma ad ALTA voce.
prima delle chiavi di casa.
orsella: telefonino = una mano libera in meno per difendersi, all’occorrenza, mentre le chiavi, soprattutto quelle della porta blindata, possono fare molto male, oltre che garantirti una rapida via di fuga; senza contare poi che quello, se un minimo forzuto, poteva benissimo togliermi il telefono dalle mani e immobilizzarmi. No, fino a che stava in sella al suo motorino al massimo poteva investirmi (rubarmi la borsa no perché l’avevo a tracolla), e quindi ho agito cercando di non lasciargli il tempo per scendere. Certo, più d’istinto che non razionalmente, ma avevo una fifa blu e tutto quello che volevo era chiudermi la porta di casa alle spalle.
:*
Spiace…
E’ una paura che ho provato anch’io da ragazzina tante volte. Le strade del mio paese erano buie e di gente in giro nisba. Da quando sono a Milano non mi è più successo.
Spero che sia passata adesso.
Ciao
Clio
non ho parole.
)
ma lo sapeva che sei un ingegnere? magari non ti ha visto bene…
(
scherzo, su, si fa per sdrammatizzare!
Io dal basso della mia esperienza consiglio di affidarsi ai mezzi pubblici (magari piazzandosi vicino all’autista) o di passare alla bici, se possibile, perchè:
1) non sei un bersaglio facile da “puntare” (ieri in piena luce del giorno due in motorino mi hanno preso per un ragazzo…)
2) hai una elevata velocità lineare (l’ingegneria alberga in me!), che può scoraggiare persone a piedi
3) se qualcuno si avvicina troppo hai un po’ le mani legate, ma se sono ancora lontani voglio vedere chi ti sta dietro se tiri un volata all’adrenalina…
Per carità, sono sempre situazioni pessime e anche se non sfociano in nulla di grave ti rovinano ampiamente la serata, ma d’altra parte anche mio babbo quando era all’università a bologna riaccompagnava fin dentro al portone mia mamma…
A loro il ‘77, a noi la lenta, costante e strisciante incertezza.
[...] così ma sicuramente è meglio di “Niente”. Succede che una tua carissima amica abbia una brutta avventura e che tu, sebbene ti informi e ti rassicuri per canali indiretti, non abbia lo spirito di prendere [...]