è possibile?”
“Guarda, io di brindisi nella mia vita ne ho fatti tanti, ma a Brindisi non ho mai avuto l’onore…”
“È da un po’ che ti guardo e mi chiedo dove ti ho già vista, perché mi sembra proprio di averti vista a Brindisi. Comunque, di dove sei?”
(frammento di una serata medio-alcolica con Nina, omaggiate dal di lei bel sorriso)
Ma io dico, a voi uomini, come vi verranno certe idee?






che personaggi.
pensa, uno mi ha chiesto se ero stata a vedere una stanza a casa sua, perchè somigliavo ad una tipa che c’era stata.
Ari, ma poi ti ha anche chiesto se volevi andare a controllare per vedere se ti ricordavi di esserci stata?
no, non ha osato. però sarebbe stato divertente.
Forse egli vi aveva sentite, nel vostro tentar di medio-ubriacarvi, dire “brindisi!” facendo suonare i bicchieri e ha pensato che steste festeggiando la città. Perfetto aggancio, avrà pensato…
Altrimenti non aveva capito che la serata fosse solamente “medio” alcolica e sperava non gli avreste fatto le pulci sulle cose dette.
E poi, ora che ti stavi abituandoti alla tua cinesità, pensare di diventare anche brindisina (si dice così?) non ti alletta?
Ehi, giustappunto, stanotte ho sognato una cinese. Eri mica tu? (ghghgh, questa si aggiunge a quella di Brindisi
)
Ari: almeno quello che mi ha visto a Brindisi non aveva la macchina fotografica, ieri… anche perché avrebbe avuto poco da fotografare, a dirla tutta
Bago: brindisi! lo si è detto più e più volte, che tra vino, gin lemon e mirto non ci siam risparmiate.
Ma da qui alla città di Brindisi ne passa…
E comunque alla fine ha cercato di intortarci un suo amico, il quale, peraltro, è il primo uomo che manifesta interesse e ammirazione nello scoprire che studiamo ingegneria… di solito gli uomini spariscono prima ancora che si riesca a finire di pronunciare la parola ingegneria, millantando impegni improvvisi.
Cino-brindisina? Sempre meglio, non c’è che dire…
(una romagnola con gli occhi a mandorla può bastare, io dico)
StM: Dipende. Se brindava, ero io