Caro Dio,
come butta lassù?
Non credo che tu abbia presente chi sono, effettivamente non bazzico spesso dalle tue parti. Vedila così: sono una delle tante (ex) brave bambine, ubbidienti e devote (quelle che tutte le sere dicono le preghiere e tutte le domeniche vanno a messa, per intenderci), delle quali un bel giorno hai perso le tracce.
Can’t establish connection: una roba così, più o meno.
Ti scrivo perché, senza nulla togliere alla tua impareggiabile creatività e al tuo lodevole spirito di iniziativa, credo sia giunto il momento di apportare alcune modifiche al funzionamento del mondo. Nulla di sconvolgente, sia chiaro, giusto due o tre cosette che mi pare vadano riviste.
Prima cosa: le stagioni. Lasciatelo dire, Dio: questa cosa va proprio riprogrammata.
Ora, a parte il fatto che ormai l’abbiam capito tutti che il signor Meteo se ne approfitta spudoratamente del potere che gli hai conferito, e che fa il bello o il cattivo tempo a seconda di come gli gira, e a parte il fatto che, per quanto tu possa rimproverarlo, lui poi fa quel che gli pare, e che forse è anche il caso di lasciarlo fare, ché è un tipo parecchio permaloso, il signor Meteo, e se s’incazza davvero finisce che ti becchi una grandinata tale sulla processione di paese che i fedeli ti sradicano l’albero genealogico, a suon di bestemmie.
A parte questo fatto, dicevo, ti sarai reso conto anche tu, caro Dio, che l’essere-umano-contemporaneo medio ha un ritmo vitale decisamente accelerato, che fa tutto di corsa, che si stanca delle cose in breve tempo.
Non dico che ’st’idea dell’alternarsi delle quattro stagioni, del ciclo che si ripete ininterrottamente e bla bla bla non sia carina, epperò secondo me ha fatto il suo tempo. Io suggerisco, ma è solo la mia modesta opinione, questa, di conservare la struttura freddo-caldino-caldo-freddino, che mi pare vincente, ma di declinarla su scala mensile, anziché annuale. Suvvia, Dio, 365 giorni sono davvero un sacco di tempo: dì la verità che te ne è scappato un centinaio di troppo, nel fare le dosi, che noi mica ci risentiamo, per questo. Un’acceleratina alla rivoluzione terrestre, dico io, non la si può dare?
Un mese: una settimana di freddo pinguino, e tutti con il mal di gola e la tosse e un tripudio di antoral e rinazina, un’altra con le margherite che spuntano e gli ormoni che ballano YMCA, la terza con un caldo sahariano e il condizionatore sull’orlo di una crisi di nervi, e l’ultima tutti a tirar fuori la sciarpina e a mangiare caldarroste (e noi donne tutte a far rifornimento di ibuprofene e assorbenti, ma questa cosa ti sarà chiara più avanti). E poi daccapo.
Che te ne pare, eh? Ha i suoi vantaggi, la cosa.
Primo tra tutti, un periodo di ripetizione così breve comporterebbe lo sterminio, ogni tre settimane, di tutte le zanzare del pianeta. Comprendi questa mia esigenza, per favore: le zanzare mi adorano, il mio sangue è il loro banchetto preferito; da giugno a settembre, se per disgrazia dimentico di impregnare anche solo un misero centimetro quadrato della mia pelle di quella schifezza senza eguali che va sotto il nome di Autan, vengo punita severamente con punture in numero multiplo di cinque.
Seconda cosa, noi donne potremmo fare una delle nostre magie con la pillola anticoncezionale (sì, lo so che tu non sei troppo d’accordo, su questo punto, ma sta’ a sentire un attimino il mio ragionamento, per favore, e vedrai che è abbastanza sensato), e farci venire le mestruazioni tutte insieme nella settimana di freddo e gelo: un gigantesco sanguinamento sincronizzato. Tutte con la pancia dolorante e il seno gonfio, tutte con il moment e il lines seta ultra in borsa, tutte con la luna storta.
Gli uomini ci starebbero alla larga, in quei giorni, ché saremmo ipersensibili e facilmente irritabili, e non ci scoccerebbe nemmeno tanto se la pioggia o la nebbia o l’umidità ci rovinano la messa in piega facendoci assomigliare a dei gomitoli infeltriti.
D’altro canto, in quella settimana di freddo e gelo e astinenza sessuale, i sopracitati uomini potrebbero organizzare gustose sessioni di playstation e tornei di Risiko! e andare a giocare a calcetto (rigorosamente indoor) anche tutti i santi giorni.
E poi, considera quali e quanti vantaggi ne trarrebbe la nostra alimentazione, potendo noi godere della frutta-di-stagione di ogni stagione una volta al mese! Sarebbe a dir poco splendido.
Seconda cosa: la durata dei giorni.
Partendo dal presupposto che una stagione dovrebbe durare sette giorni, non si potrebbe aumentare la durata, in termini di ore, del singolo giorno?
Vedi, ventiquattro ore sono oggettivamente poche, non sono la sola a dirlo. Se poi consideri che il mio organismo richiede almeno otto ore di sonno, a regime, per funzionare (e questo spiega perché normalmente non funzioni proprio alla perfezione…), ne converrai con me che le restanti sedici ore sono decisamente poche per chi, come la sottoscritta, deve gestire contemporaneamente università, amicizie, attività sportiva, qualche hobby di straforo e, magari, un viaggetto ogni tanto (alle volte, anche uno straccio d’uomo). Trentadue ore andrebbero benissimo, secondo me, giusto per avere anche la possibilità di annoiarci un po’ (o di cercare lo straccio d’uomo di cui sopra, tipo).
Da ultima, una cosa banale banale: non si potrebbe far sì che le diottrie, con lo studio intenso, aumentino anziché diminuire? Non dico che si debba essere tutti ipermetropi, noi universitari, ma che almeno non si debba rischiare di diventare piccole talpe, seppure è opinione generale che gli occhiali ci donino molto.
Con questo ti saluto, Dio, confidando che la tua suprema perspicacia ti suggerisca ulteriori migliorie da apportare al sistema, e riservandomi comunque il diritto di notificartele per iscritto, in caso contrario.
Saluti, distinti ma pure uguali tra loro*,
AnniKa
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* Perdonatemela, questa. Oggi ho avuto addirittura il coraggio di rispondere, ad un’amica che raccontava del solitario da non-so-quanti-mila euro che è il sogno della sua vita, che invece io vorrei un socievole, anche gratis al limite.
Mi sto, vergognando, sì, lo ammetto.






Caro Dio,
ci tengo subito a precisare che io di mio non mi sarei mai rivolto a Te con questa formula. Mi sto solo adeguando al contesto, per cui se la cosa non dovesse essere di Tuo gradimento sai già con chi prendertela…
Sicuramente ti starai chiedendo dove fossi negli ultimi 5 anni il giorno del tuo compleanno o della tua… Risurrezione. Effettivamente ti debbo una spiegazione, ma mi riservo di farlo in una comunicazione distinta e riservata.
Oggi mi permetto di disturbarti solo per aderire ad una proposta che una tua devota ha voluto formulare. Ecco Dio, non dico che la sottoscriva in pieno, ma ci sono almeno un paio di punti che mi sembrano ragionevoli. Sempre nella seguente, che ti spedirò al più presto, ti spiegherò i dettagli della questione. Nel frattempo comunque aggiungi pure il mio nome alla sottoscrizione.
Sperando che la scelta infelice del mio username non Ti abbia dato tropo fastidio, anche da me Distinti saluti (solo distinti però).
Non sottoscrivo
Giusto in questi giorni sono tra la vita e la morte sonnolenta per il cambio di stagione, e capita più o meno due volte l’anno… dovesse capitare due volte al mese ci crepo
C’è qualcosa che non mi convince in tutto ciò: il guardaroba! Fare il cambio da indumenti estivi a invernali ogni mese… temo che finirei coll’uscire in maglietta e infradito con la neve per poi ritrovarmi in spiaggia con la tuta da sci.
Io proporrei invece le stagioni permanenti a zone: un quartiere estivo, uno invernale, ecc. Insomma un mondo sul modello della pizza 4 stagioni. Così a seconda dell’umore della giornata, ma soprattutto dei vestiti puliti rimasti nell’armadio, uno può scegliere.
demone: devota mi sembra una parola grossa… come direbbe Superix, se entro in chiesa io evapora l’acqua santa
Ma non corre questo rischio, l’acquasantiera, essendo che le chiese non mi vedono da anni… 
Io però lo so dove ho trascorso il Natale, negli ultimi 4 anni… a festeggiare il compleanno del tuttologo
StM:
Timo: stavo proprio pensando al cambio dell’armadio, ieri, mentre scrivevo cotanto delirio, ma poi ho pensato che il partire già col mettere in evidenza i difetti della mia idea potesse non essere la strategia vincente…
Comunque, tranquillo: nella frase
l’errore c’è, ma non è la tuta da sci… tu in spiaggia? E da quando, scusa?!
Però la tua idea delle stagioni a zona non è male, devo dire; strano che non ci abbia pensato io, alla pizza
Vuoi dire che anche Timo non si spiaggia facilmente e volentieri?
Tra l’altro apprezzo maggiormente la sua idea di mondo 4 stagioni u_u
(per vederne un esempio concreto consiglio di giocare a Zelda: Oracle of Seasons per gameboy color, scommetto che vi convincerà u_u)
Troppo estremista, ma meglio sempre chiedere di più di quello che si vuole, così poi c’è margine per la trattativa.
Il mio obiettivo è stagioni di un mese l’una, giornate di 28/30 ore al massimo. Da retta a me, che ci sono passato, che 36 ore sono realmente troppe.
Vorrei inoltre farti notare che il meccanismo delle stagioni ammazza-zanzare potrebbe dare del filo da torcere anche alla frutta di stagione, come del resto avrebbe delle ritorsioni anche il meccanismo delle stagioni a zona a meno di non mettere i campi su delle piattaforme girevoli.
Sulle stagioni a zona non sono d’accordo. Piuttosto aggiungerei un’altra modifica alla relatività del sistema. Anzichè “invertire” le stagioni tra polo nord e polo sud si potrebbero definire delle zone più piccole rispetto all’emisfero così che se vuoi rimanere sulla primavera/estate è sufficiente che ogni 2 mesi ti sposti di qualche decina di kilometri e vai dall’altra parte.
Il problema è che non mi viene in mente alcuna soluzione realistica per quest’ultimo effetto.
I primi due sono sufficientemente facili da realizzare: aumenti la velocità di rivoluzione della terra attorno al sole e diminuisci quella di rotazione della terra su se stessa.
Indistinguibili saluti…
AnniKa, tu ben sai quali sono i miei rapporti con quel Signore; ecco digli da parte mia che anche io gradirei qualche cambiamento (specie l’ allungamento delle giornate). Non è un caso che per i prossimi 10 anni il numero di iscritti per l’ inferno prevede un aumentato del 10%; e se continua così dalla sua parte non ci rimarrà più nessuno.
P.S. già che ci sei, riferisci a quel giocherellone di Meteo che su Valencia voglio almeno 14 nodi per i prossimi 3 mesi.
StM: guarda che l’ho capito che tu e Timo siete la stessa persona, in realtà
Bago: tu e i tuoi esperimenti con il sonno!
Comunque se muoiono tutte le zanzare son disposta anche a rinunciare alla frutta di stagione.
Superix: io e fraran siamo d’accordo che la prima che ci arriva, all’inferno, tiene un posto all’altra. Si spera, comunque, non nei prossimi dieci anni.
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(da Maneggi per maritare una figlia, di Niccolò Bacigalupo, con Gilberto Govi)
Pardon, mi ha barbato tutto
(da Maneggi per maritare una figlia, di Niccolò Bacigalupo, con Gilberto Govi)
C’erano le zanzare; erano lì che aspettavano AnniKa, le zanzare!
La citazione del giorno:
(Silvano Ambrogi)
ma come vi potete prendere gioco di Dio in questo modo? mi fate davvero pena…..spero veniate liberati al più presto….vedete k nn è una cosa bella prendersi gioco del Signore…..colui k vi ha creati e vi ha dato tutta la libertà di questo mondo.. Dio è veramente misericordioso e paziente.. nonostante le vostre brutte parole..