Ultimamente mi chiedo abbastanza spesso se la persona che quattro (o cinque, o giù di lì) anni fa mi disse che avrei dovuto imparare ad essere più cattiva intendeva esattamente questo. O più o meno questo. O tutt’altro.
Se glielo chiedessi ora mi risponderebbe che non si ricorda o che non lo sapeva, probabilmente, o forse che l’ha detto così, tanto per dire qualcosa. No, quest’ultima cosa non la direbbe, credo, perché sa che mi farebbe male.Quanto impegno, quanta energia avrei buttato dritto nel cesso, se la tua fosse stata soltanto una frase di circostanza, una favoletta per asciugare le lacrime di una bambina…, e il dubbio allora non mi ha nemmeno sfiorato, confesso, ci ho pensato ora, ci penso ogni volta che mi dicono che sono egoista, vendicativa, cinica. Ironia della sorte, nessuno ha mai usato l’aggettivo cattiva, nei miei confronti.
Spettacolare: tanto lavoro e la mia opera di peggioramento mi ha portato ben oltre l’innocente cattiveria di cui mi volevi padrona. Se sono stata mai cattiva, cattiva e basta, beh non me ne sono accorta, sono passata oltre senza fermarmi allo stop.
every day is a door leading back to the core
A dire il vero non sono nemmeno sicura che tutto questo non sia naturalmente dovuto al passare degli anni, che non sia una cosa assolutamente normale, per quel che normale può significare, arrotolare la propria anima stretta stretta dentro un’unica grande crosta che, strato dopo strato, protegge le nostre ferite dalla sensazione di vergogna che proveremmo nel mostrarle agli altri.
yes, old age will distill you
E la cattiveria? Come si impara la cattiveria? In questo preciso istante sto pensando che io cattiva, nel senso che intendevi tu o in qualunque altro senso ti venga in mente di tirare fuori dal cilindro, non lo sarò mai. Cercherò, se riesco, di smussare gli spigoli del mio egoismo, del mio cinismo, del mio essere sbagliata in generale.
and if you’re this this this full of bitterness now
Sto bene adesso, sai? Ho sacrificato parte di quella parte di me che ha sempre messo gli altri davanti a sé, che ha sempre accettato ogni colpa, e così, menomata e frastornata, sono serena.
some day it will just fill you
Questo per dirti grazie, che in tutto questo tempo te l’ho detto un sacco di volte, lo so, e per i motivi più disparati, ma ora che sono quella che non credo tu avresti mai voluto che io diventassi (e qui si fa contorta…), mi trovo a mio agio.
È altresì vero, comincio a credere, che esiste qualcuno che ha già espresso con proprie parole quasi tutto quello che mi può venire in mente di dire. Queste citazioni (titolo compreso) sono per così dire sottratte a Back Back Back, di Ani Difranco.






Ogni tanto un appellativo nuovo fa anche piacere.
Càustico: di sostanza che brucia, distrugge i tessuti animali.
Fig. mordace, aspro.
(Dizionario della lingua italiana di Alessandro Niccoli… praticamente un reperto archeologico, ma è tutto quel che passa il convento…)
Capperi.
Altro che soda…
AS: Qualcuno sa quanto mi può costare un tatuaggio sul petto con scritto “!et id ortnoc erecrotir ebbertop is èhcrep icid ehc olleuq a otnetta otlom erats ived” ??
Egoismo, vendetta, cinismo… tutto quanto per un fine, quello di soddisfare una necessità, di proteggere se stessi dagli altri o dalla propria fantasia… la cattiveria è ancora lontana: se nessuno ti ha ancora definita cattiva forse non è semplicemente un fatto ironico!
Il giorno in cui sarai cattiva, così, senza una causa, senza un fine, quello sarà il giorno in cui fermarsi e riflettere su tutte le volte che hai avuto paura di essere cattiva con qualcuno e avresti voluto anche solo riuscire ad essere egoista e non ti sei accorta di essere stata cattiva, sì, ma solo con te stessa.
Spero, poi, che “il tuo essere sbagliata in generale” fosse una citazione di qualcosa che ignoro o dimentico e non uno stato d’animo dovuto ad una persistente e miope presa di coscienza!
Per finire, *grazie* a te, per essere stata come eri, per essere come sei e per come diventerai anche quando non ti dovesse più importare delle mie fantomatiche aspettative.
e ora che “ho creato” un mostro sarà più facile completare l’opera…
PS: ma una una volta che avrai smussato gli spigoli del tuo egoismo potrai riflettere meglio?
PS2: a proposito di riflettere.. e se quella persona di 4-5 anni fa, o giù di lì, non fossi io?
Il giorno in cui non mi importerà più delle tue fantomatiche aspettative mi ucciderai, è scritto.
=)
È una delle poche certezze della mia esistenza, insieme alla riflessione sugli spigoli del legno e al fatto che il regolamento del Risiko prevede che, chiunque vinca, il vincitore effettivo sei tu.
PS: se il mio egoismo è fatto di legno, indubbiamente (vedi sopra).
PS2: Le immagini che pubblico non sono mai scelte a caso.